
Conclusosi questo rito tutt'altro che sacro, in Duomo avviene la Benedizione del SS. Sacramento che viene posto in uno dei preziosissimi ostensori custoditi al Museo Alessi di Enna, un vero e proprio capolavoro dell'oreficeria barocca, risalente al 1735.
L'ostensorio, la cui esposizione è da richiamo a molti turisti, è a forma di raggiera ed interamente realizzato in oro, alto 84 centimetri e largo 39 nel diametro della raggiera stessa.
Quest'ultima è sorretta da un angelo con le ali aperte, ed è riccamente tempestata di preziosissimi smalti e gemme, presenti fra l'altro anche sul fusto e sul piedistallo dell'opera, dai colori studiati apposta per rendere un pregevole effetto chiaroscurale.
Il valore simbolico di tale ostensorio è anch'esso elevato, giacché il suo fusto è suddiviso in tre sezioni rappresentanti la Fede, la Speranza e la Carità, mentre le miniature di smalto sulla base raffigurano il grano e l'uva, entrambi elementi Eucaristici.La benedizione avviene all'aperto, in piazza Mazzini, sotto il barocco Portale di San Martino e dinanzi ad una folla che assiepa l'intera piazza e l'adiacente piazza Duomo.
Subito dopo, l'ostensorio contenente il SS. Sacramento viene portato in processione per via Orfanotrofio, via Bagni e via Roma, un breve ma intensissimo tour nel consueto bagno di folla, rientrando in Duomo dal portale centrale.
A questa processione partecipano le confraternite della giornata con le visiere alzate e i vessilli inalberati.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, tratto dal volume "Storia della Settimana Santa e delle Confraternite di Enna" di Rino Realmuto, La Moderna Edizioni, Enna, aprile 2004.
- Foto tratte dal sito "Isola in festa".