
Quando il Cristo Risorto appare all'ombra della mole del Duomo, il velo nero che sino ad allora ha ricoperto l'Addolorata cade, i due fercoli corrono l'uno verso l'altro al suono delle campane che vengono finalmente sciolte, quindi vengono portati nella Chiesa Madre dove rimarranno per una settimana.
La commovente cerimonia della "Paci" è così chiamata perchè, fino al XVI secolo, era questa l'unica occasione in cui gli abitanti veri e propri della città ed i contadini che vi erano stati ghettizzati nel versante occidentale, detto Monte, deportati questi ultimi dai feudi sottostanti, potevano incontrarsi.
La commovente cerimonia della "Paci" è così chiamata perchè, fino al XVI secolo, era questa l'unica occasione in cui gli abitanti veri e propri della città ed i contadini che vi erano stati ghettizzati nel versante occidentale, detto Monte, deportati questi ultimi dai feudi sottostanti, potevano incontrarsi.
Infatti per tutto l'anno un muro, posto dove oggi c'è piazza Matteotti nota appunto come piazza Balata, divideva i cittadini ennesi dai contadini, che celebravano i riti della Settimana Santa separatamente, ma potevano solo a Pasqua e per la settimana successiva accedere in città.
- Testo tratto da Wikipedia.
- Foto a cura di Antonio Messina.